Sblocca Cantieri

Dal Codice degli Appalti allo Sblocca Cantieri: a ForumPA abbiamo parlato dell’evoluzione dell’e-Procurement in Italia

“Trasformare non significa riproporre gli stessi concetti in formato digitale, bisogna andare oltre.”

Così Roberto Spagnolo, Product Manager PRO-Q, ha aperto il suo intervento a ForumPA 2019, l’evento dedicato ai processi di digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni italiane, che ha avuto luogo lo scorso maggio, presso il Convention Center “La Nuvola” di Roma.

Tante le tematiche affrontate durante la giornata: dal Codice degli Appalti, al nuovo Sblocca Cantieri, fino all’evoluzione dell’e-Procurement in Italia; diversi spunti di riflessione sulle opportunità di semplificazione dei processi legati agli appalti.

Spagnolo a ForumPA 

L’introduzione del Codice degli Appalti, infatti, ha segnato l’avvio di un percorso di cambiamento e di innovazione, in favore dell’utilizzo di procedure digitali e mezzi di comunicazione telematici.

Lo Sblocca Cantieri interviene favorevolmente in tale processo di rinnovamento, poiché permette di rivedere processi e articoli già introdotti dal Codice degli Appalti, che possono condurre ad un ulteriore sviluppo in termini di innovazione.

PRO-Q, la piattaforma telematica di e-Procurement, è uno strumento che risponde perfettamente alla necessità introdotte dal D.Lgs. 50/16, permettendo alle Stazioni Appaltanti di gestire le procedure con maggiore semplicità.

La prima parte dell'intervento a ForumPA 2019 è disponibile qui.

Per saperne di più su PRO-Q scrivici all’indirizzo info@pro-q.it o chiama il +39 0412525811.

 

Decreto “Sblocca Cantieri”: tutte le novità per il mondo del Procurement

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il Decreto Sblocca Cantieri.

Decreto Sblocca Cantieri 

Tante le modifiche al Codice dei Contratti Pubblici, tra cui:

  • l’innalzamento da 150.00 a 200.000 euro della soglia che permette di affidare direttamente i lavori con procedura negoziata e invito ad almeno tre operatori, senza bandire la gara
  • l’innalzamento dal 30 al 50% della soglia, calcolata sull’importo complessivo del contratto, per affidare i lavori in subappalto
  • la possibilità di sostituire il Dgue con formulari standard nelle gare gestite con procedure telematiche, che dovrebbero risultare più semplici da compilare
  • l’eliminazione dell’obbligo di procedere tramite Centrali di Committenza, unioni di comuni o stazioni uniche appaltanti per i comuni non capoluogo in possesso della qualificazione di stazione appaltante. I Comuni non capoluogo potranno gestire da soli le procedure di gara di maggior rilievo, senza ricorrere a centrali uniche di committenza o stazioni uniche appaltanti.